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Trusted Computing Group per blindare i cellulari
Varate le linee guida per la costruzione di cellulari con alti livelli di sicurezza
di Daniele Fantone
Pubblicato il 16/09/2006
Il Trusted Computing Group ha rilasciato le specifiche che consentiranno ai produttori di cellulari di realizzare telefonini blindati, dispositivi con un alto livello di protezione dei contenuti e delle informazioni.
Le specifiche MTM (Mobile Trusted Module) si basa sulle funzionalità e caratteristiche dell'architettura TPM già impiegata nei computer.
Il Group spiega gli obiettivi delle specifiche:protezione dei dati dell'utente,maggior sicurezza dei sistemi di pagamento mobili , blindare i contenuti e servizi affichè siano utilizzati nel modo previsto dal produttore.
La nuova architettura dei cellulari si baserà su di "engine di manipolazione dei dati" che faranno sempre riferimento ad sezione protetta,garantendo la protezione e l'integrità dei servizi e delle funzioni,impedendo qualsiasi tentativo di accesso via software e hardware.
Nelle aree protette saranno memorizzati chiavi digitali, certificati e password.
Sono inltre previsti diversi livelli di trust,che consentono a livello locale che il dispositivo sia utilizzato da più utenti,mentre in remoto,gli operatori o distributori di software hanno accesso ad un livello sufficiente di funzionalità per modificare o verificare i software installati nel cellulare.
La diffusione di questa architettura è facilitata dal fatto che la sua implementazione non obblighi la rivisione dell'attuale struttura dei componenti dei cellulari.
Fonte : punto-informatico.it
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