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La base del sistema nervoso artificiale
Con una scoperta recente si è iniziato lo sviluppo di un cervello artificiale per le macchine
di Leopoldo Miceli
Pubblicato il 07/06/2008

Avere coscienza di sé, oltre che riconoscersi allo specchio e capire di essere parte di un tutto, significa prendersi cura della propria persona, risolvere i propri problemi, aggiustare i difetti.
Se si riuscissero a conferire alle macchine artificiali o ai robot queste capacità, potrebbero iniziare ad avere un po’ di autonomia: esigenze e scelte da prendere da sole, senza obblighi dettati dagli umani. L’Università di Bath ha appena realizzato una macchina speciale che è in grado di prendere alcune decisioni da sé, una delle quali è degna di nota: riesce infatti ad individuare e riparare una sua parte danneggiata, mediante una stampante particolare che produce strati di materiale plastico plasmabile ed adattabile.
Questa macchina in grado di realizzare oggetti tridimensionali, chiamata RepRap (l’abbreviazione di replicating rapid), si può considerare la base dello sviluppo di un sistema autonomo ed indipendente. Col tempo si raggiungeranno sicuramente notevoli sviluppi di queste tecnologie, che probabilmente ci porteranno a condizioni di vita per ora inimmaginabili.
Fonte: tecnocino.it
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