Orange manda la password a un proprio cliente: sporco arabo La compagnia è ora costretta al rimborso
di Valeria Marcon
Pubblicato il 27/12/2007
Mohamed Zaidi, garagista di origine marocchina, ha scelto Orange come proprio ISP. La scelta non si è rivelata gradita quando gli sono state recapitate a casa la lettera di benvenuto ad Orange e la password di attivazione del servizio: quest'ultima era infatti salearabe ossia sporco arabo.
La vittima ha subito contattato il servizio tecnico che, anzichè chiedere scusa, ha rimandato la risposta di qualche giorno. Orange si è ora detta disposta a indennizzare il danno subito. Le cause del disguido non sono ancora state però trovate.