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I-pod con touchscreen
L’evoluzione del lettore musicale più famoso al mondo
di Leopoldo Miceli
Pubblicato il 03/11/2007

Nell’ottobre del 2001 uscì nel mercato il primo i-pod della storia. Da quel momento in poi cambiarono molte cose e si entrò in una nuova era dell’intrattenimento musicale. Dopo sei anni, tralasciando le varie modifiche estetiche delle diverse edizioni e modelli, dal punto di vista tecnologico non si hanno avuto cambiamenti.
Nell’aprile del 2004 si ebbe una grande novità con l’arrivo degli i-pod mini, lettore più piccolo e colorato adatto ad un pubblico più giovane. E qualche anno più tardi arrivarono gli i-pod nani, che fecero della memoria statica il loro principale punto di forza.
Agli inizi del 2006 iniziò a farsi largo la possibilità della presenza di un'interfaccia di tipo touch, magari con click wheel virtuale. Dall’agosto scorso, grazie al bagaglio tecnologico dell’ I-phone, la Apple ha immesso nel mercato un modello privo di pulsanti fisici e con soltanto controlli virtuali a schermo.
Una funzione particolare ed utile è il modulo Wi-fi, che consente la navigazione in internet (mediante browser Safari) e l’eventuale acquisto di canzoni su iTunes attraverso iTunes WiFi Music Store, un nuovo servizio on line.
Fonte: hwupgrade.it
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