Linux ed il WiFi approdano in Parlamento Il software proprietario sarà sostituito dalle analoghe proposte open source
di Valeria Marcon
Pubblicato il 13/07/2007
E' decisamente interessante venire a scoprire che ogni tanto anche in parlamento si presta attenzione al risparmio di soldi ed alla tecnologia: all'interno degli uffici, del Transatlantico e dell'aula della Camera dei deputati sarà infatti installata una rete Wifi.
SArà inoltre introdotto in alcune postazioni informatiche anche Linux, oltre ad altri software open source gratuiti che andranno a rimpiazzare tutti quelli a pagamento.
Pietro Folena, presidente della commissione Cultura, ha dichiarato in merito: "Si tratta di una decisione straodinaria e rilevantissima. L'istituzione centrale del paese decide non solo di risparmiare , ma soprattutto decide di rendersi indipendente sul piano tecnologico, adottando un sistema open source e quindi liberandosi dai vincoli del software proprietario".
Si spera che questo passo possa costituire un precedente per tutte le amministrazioni pubbliche italiane.